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Racconto Erotico – Fai sesso con la sorella del tuo migliore amico

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Sei a casa del tuo migliore amico, seduto sul letto con il controller in mano, la console che ronza sul tappeto. Sono le quattro del pomeriggio, la luce obliqua dalla finestra filtra sulle pareti tappezzate di poster di videogiochi e donne di ogni tipo, l’aria calda d’estate con un odore di sudore e merendine stantie. State giocando a FIFA, il tuo amico urla per un gol sbagliato, e tu ridi, rilassato, i muscoli tesi solo per il joystick, il cuore che batte al ritmo frenetico della partita. Poi, la porta della camera si apre piano, un cigolio familiare che interrompe il brusio della TV, ed entro io, Barbara, la sorella diciottenne del tuo amico. Non sono troppo alta, ho capelli rossi naturali che mi cascano lisci sulle spalle, pelle molto chiara con qualche lentiggine sparsa sulle guance e sul naso, occhi azzurri limpidi che catturano la luce come un cielo d’estate. Il mio corpo è giovane e formoso: seno molto abbondante, una quinta piena e rotonda che tende la maglietta bianca semplice, tettone morbide che premono contro il tessuto, e un culetto prominente e sodo che riempie i pantaloncini di jeans corti, che fasciano i miei fianchi larghi con una curva invitante, un invito involontario che ti fa deviare lo sguardo per un secondo, il cuore che salta un battito nel vedere quelle curve familiari ma sempre troppo eccitanti.

“Ehi, Marco, mamma ha chiamato. Ha detto che non torna per pranzo, vuole che tu vada al supermercato a prendere qualcosa – latte, pane, pomodori, le solite cose… Altrimenti non mangiamo niente.” Lui sbuffa, getta il controller sul letto con un gesto stizzito. “Ma dai, ora? Stiamo in mezzo alla partita.” Alza gli occhi al cielo, ma si alza, afferrando le chiavi dal comodino con un sospiro esagerato. “Ok, ok, torno tra una mezz’ora. Non toccate i miei salvataggi.” Esce, la porta si chiude piano dietro di lui con un clic che riecheggia nel silenzio improvviso della stanza, lasciando solo il ronzio della console e il tuo respiro che si fa un po’ più corto, l’aria sembra caricarsi di una tensione nuova, proibita.

Mi avvicino al letto, sorridendo timida, e mi siedo accanto a te, le mie cosce sfiorano le tue, il mio culetto tondo si modella sul materasso con un movimento morbido che ti fa sentire il calore del mio corpo attraverso i pantaloncini. Senti il mio profumo, shampoo alla mela, misto a un calore dolce di pelle giovane, che ti avvolge piano, i miei capelli rossi sfiorano il tuo viso mentre mi sporgo sul controller, il mio respiro caldo ti accarezza il collo, un brivido ti fa irrigidire i muscoli, l’eccitazione sale lenta come un’onda. “Posso provare anch’io? Sembra divertente, ma non ci capisco niente. Insegnami tu, dai, sei bravo con queste cose. Sai, ti vedo sempre qui con Marco, ma non abbiamo mai parlato sul serio. Sei carino quando ti concentri, con quel broncio. E io… passo le giornate a studiare, ma oggi sono davvero annoiata eheh”.

Sento il rossore salirmi alle guance mentre annuisci, il tuo sguardo che finalmente si posa su di me con quell’intensità timida che mi fa accelerare il cuore, il mio sorriso si allarga per la tua attenzione, c’è un velo di malizia innocente negli occhi azzurri mentre mi sporgo un po’ di più, il mio seno che preme contro la maglietta bianca, sfiorando il tuo braccio per caso – o forse no. “Tu sei sempre così concentrato… non mi guardi mai…”

“Ti guardo eccome, ma non voglio sembrare uno sfigato,” balbetti, con voce bassa e un po’ incerta, il rossore ti sale al collo mentre eviti i miei occhi per un secondo.

“Ah davvero? Eheh io pensavo di essere stata abbastanza esplicita…” Rido piano, nervosa, mordicchiandomi il labbro inferiore per un secondo, i miei occhi ti fissano con un misto di sfida e vulnerabilità, il mio culetto si sposta leggermente sul materasso, sfiorando la tua coscia di proposito ora.

“Lo sei, ma … sei la sorella del mio migliore amico, è complicato,” la tua voce trema leggermente, i tuoi occhi si alzano sui miei, un misto di desiderio e paura che ti fa deglutire, il corpo si inclina verso di me senza volere.

“Non posso sbattertela in faccia per fartelo capire… potremmo sperimentare, ma non so… lui potrebbe tornare all’improvviso…”

“Non mi importa se torna, ora voglio rischiare… con te,” sussurri rauco, il respiro si accorcia, le mani si stringono sul lenzuolo, il cazzo ti pulsa nei pantaloni per la situazione, un’onda di eccitazione ti fa ignorare il rischio.

I miei occhi azzurri sono fissi nei tuoi, un velo di desiderio che li rende luminosi nel silenzio della stanza, e le mie labbra sfiorano le tue in un tocco esitante, timido, che si approfondisce piano quando ricambi, la mia lingua che si muove con la tua in una danza dolce e curiosa, il sapore di gomma alla menta che ti invade la bocca, facendoti perdere il fiato per un istante eterno. Senti il calore del mio corpo premuto contro il tuo, la sorella del tuo amico, così giovane e formosa, che ti bacia con una passione repressa che ti fa pulsare il cazzo nei pantaloni, un’onda di eccitazione proibita che ti travolge, il cuore che martella per il rischio – Marco potrebbe rientrare da un momento all’altro, ma quel pericolo amplifica tutto, facendoti stringere le mani sui miei fianchi, il mio gemito basso che vibra contro le tue labbra mentre il bacio si fa più profondo, le mie dita che si intrecciano nei tuoi capelli.

“Non sai da quanto tempo desideravo che ti accorgessi di me, non sono più una bambina. Spogliami… voglio sentire le tue mani su di me.”

Senti il mio respiro accelerare contro la tua bocca, un invito che ti fa annuire muto, le tue mani tremano leggermente mentre afferri l’orlo della mia maglietta, tirandola su piano, la stoffa scivola sulla mia pelle chiara punteggiata di lentiggini, rivelando il reggiseno semplice di cotone bianco che contiene a stento le mie tette abbondanti.

“Togliti la maglietta, senti la mia pelle calda, le mie tette grosse, ti piacciono?”

“Sì… sono incredibili,” balbetti rauco, la tua voce è bassa e spezzata dall’eccitazione, le tue dita sfiorano la curva rotonda del mio seno, il calore morbido cede sotto il tuo palmo, facendoti deglutire per il peso voluminoso, i capezzoli si delineano duri contro il tessuto.

“Toccale piano, oh… le tue dita mi fanno venire i brividi, leccale… la tua bocca è così calda, ogni succhiata mi fa venire i brividi, continua… non pensavo che fosse così bello.”

Senti il mio gemito sfuggire mentre lecchi, le tue labbra si chiudono sul capezzolo, la tua lingua vortica piano intorno alla punta turgida, un sapore salato e dolce di pelle giovane che ti riempie la bocca, facendoti succhiare più avido, il mio corpo si inarca contro il tuo, le mie mani ti spingono la testa più vicina, il mio respiro si spezza in sospiri caldi sul tuo collo, un brivido ti percorre la schiena mentre pensi “sto succhiando le tette della sorella del mio amico” senti il suo seno pesante che ti preme il viso, i capezzoli che si gonfiano sotto la tua lingua, e continui, alternandoti tra i due, mordicchiandoli piano come lei ordina, il suo gemito ti fa pulsare il cazzo dolorosamente, il piacere represso sale come un’onda irresistibile.

Senti il sapore salato della mia pelle sulla lingua, il capezzolo che si tende duro nella bocca, un gemito mi sfugge mentre ti struscio le tette sul viso, il peso morbido ti preme le guance, facendoti succhiare più avido, il cuore ti batte forte per il rischio, Marco potrebbe tornare da un momento all’altro, ma quel pericolo amplifica il piacere, il tuo cazzo preme contro i jeans.

Ti spingo giù sul letto, il materasso affonda sotto di noi con un cigolio, e mi siedo sul tuo viso, la mia fichetta liscia e soda si apre contro la tua bocca, vedi le labbra rosee e gonfie, il mio clitoride turgido che spunta, è tutta bagnata per l’eccitazione, un sapore dolce ti riempie mentre la lingua la sfiora. “Leccami… leccami la fichetta… ah, così, sì… senti il mio sapore dolce, la tua lingua che entra mi fa impazzire, oh… sì, lì sul clitoride, leccalo piano, la mia fica si sta bagnando per te, sulla tua bocca, leccala più in profondità… sto gocciolando sulla tua faccia, è così bagnata, continua… mi fai venire i brividi dal basso.”

Senti gli umori colarti sulla lingua, il sapore che ti invade, il mio corpo che trema sopra di te, il clitoride che pulsa contro le tue labbra.

Mi giro, mettendo il mio corpo sopra il tuo, “Voglio provare, quello che chiamano, 69… tu lo hai mai fatto?” Il mio seno enorme preme sulla tua pancia, mentre ti prendo il cazzo in bocca, le mie labbra lo avvolgono stretto, la mia lingua danza sulla cappella gonfia, assaporando il tuo pre-sperma. “Mmm… il tuo cazzo è così duro, così buono, non pensavo fosse così bello succhiare” lo sento pulsare nella mia bocca, lecco la punta piano, senti la mia lingua che gira, ora scendo sulle palle, le prendo in bocca una alla volta, le succhio delicatamente, mi spingo ancora oltre… lecco il tuo buco del culo, senti la mia lingua che si posa sul buco, è umida e calda, “ti piace?”

Senti come ti lecco tutto, dal culo alle palle, fino al cazzo, lo prendo anche tutto in gola… piano, che bel cazzone che mi riempie la bocca, nel mentre tu mi lecchi la fica, “oh… sì, sento la tua lingua dentro di me mi fa quasi urlare… aspetta… vorrei… che tu realizzassi un mio desiderio… mi vergogno un po’ a dirtelo ma… vorrei che fossi tu a… sai… farlo la prima volta.”

Mi alzo in piedi sul letto, mi posiziono con le gambe aperte sul tuo cazzo, e mi abbasso piano, guidandolo nella mia fica calda e stretta, “oddio, lo sento, sta entrando piano aaaah fa male… ma è anche bello”, le pareti della mia vagina vergine ti avvolgono bagnate e pulsanti. “Oh… sì, entra tutto, mi senti stringerti, ogni movimento mi fa venire i brividi, metti le tue mani sulle mie tette, stringile piano, senti come sono morbide, toccale bene mentre mi scopo, non fermarti, mi fai godere tanto,

Senti le pareti strette contrarsi intorno a te, il dolore misto a piacere mi fa gemere, la mia fica ti avvolge come un guanto caldo, spingi piano, e il mio corpo pian piano si adatta, le tette rimbalzano mentre mi muovo.

Il tuo cazzo mi allarga, senti come la mia fichetta si adatta alla forma del tuo uccello, ogni tuo movimento mi fa gemere, sì, spingi più a fondo, il tuo cazzo mi riempie e mi fa pulsare la fica, cavalco più forte, le tue mani sono sul mio culo sodo, stringi le mie natiche mentre mi scopo, “oddio non resisto più…sto venendo, no aspetta non puoi!” sento il tuo sperma caldo che mi cola dentro, è bello, ma cosa abbiamo fatto?

“Presto, rivestiti prima che lui torni, non dovrà mai sapere nulla okay? Ci ammazzerebbe entrambi! Okay ora vado in camera mia, tu fai finta di nulla.”

Mi vedi sparire nel corridoio, ma hai ancora il mio profumo addosso. Lo senti sulla pelle, il calore del mio corpo ti avvolge ancora, un segreto proibito che ti fa battere il cuore mentre aspetti Marco, il letto sembra ancora caldo del nostro rapporto, senti il sapore della mia fichetta ancora sulla lingua, un ricordo che ti fa pulsare il cazzo, la verginità persa in un momento rubato, il tabù che ti lega a me per sempre, Poi la porta si riapre con Marco che entra ignaro, fai un sorriso forzato mentre riprendi il controller, ma dentro, il fuoco brucia, pronto per un’altra notte.

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